Statuto


Art. 1
Costituzione

È costituita una fondazione denominata “Fondazione Ampioraggio” (di seguito la “Fondazione”).
Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più ampio genere di Fondazioni disciplinato dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile.
La Fondazione non ha scopo di lucro.
La denominazione “Fondazione Ampioraggio” e/o “Ampioraggio Foundation” è riportata in qualsiasi segno distintivo utilizzato per lo svolgimento dell’attività della Fondazione e in qualunque comunicazione rivolta al pubblico.

Art. 2
Delegazioni ed Uffici

Delegazioni ed uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’Estero onde svolgere in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali di supporto alla Fondazione stessa.

Art. 3
Scopi

La fondazione ha la finalità di favorire lo sviluppo dell’innovazione nelle imprese, ai fini dello sviluppo imprenditoriale, economico e sociale.
A questo fine attiva una serie di iniziative tese a far incontrare domanda e offerta di innovazione, condividendo conoscenza e relazioni. Promuove altre sì azioni di supporto alle imprese associate finalizzate a rendere competitiva l’innovazione generata.
Scopo della fondazione è di creare un ecosistema favorevole allo sviluppo dell’innovazione delle imprese, facendo incontrare le imprese che realizzano idee, prodotti e servizi innovativi con altre imprese che possono acquisire tali servizi, con investitori finanziari e con le istituzioni nazionali e locali.
La fondazione favorisce anche la crescita della cultura dell’innovazione tramite l’organizzazione, diretta o indiretta, di ricerche e studi, dibattiti, convegni, azioni formative, viaggi di studio e qualsiasi altro strumento di apprendimento e comunicazione, compresi gli strumenti telematici.
Direttamente o per il tramite dei propri associati la Fondazione fornisce supporto all’internazionalizzazione delle imprese associate e promuove azioni di accompagnamento all’evoluzione tecnologica, implementazione del tasso di innovazione e apertura al mercato digitale globale.
La Fondazione, ha come scopo quello di favorire lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano, in particolare attraverso iniziative in grado di migliorare le dinamiche della transizione studio-lavoro dei giovani e del trasferimento tecnologico, nonchè lo sviluppo di percorsi di autoimprenditoria.
In particolare, per raggiungere questo obiettivo, la Fondazione si adopererà per:

  1. Promuovere iniziative in grado di migliorare il rapporto tra enti di formazione ed imprese, in particolare per ciò che riguarda l’orientamento al lavoro ed il trasferimento tecnologico.
  2. Creare un raccordo diretto tra i diversi target, superando ogni qualsivoglia logica di intermediazione.
  3. Aumentare nei giovani la capacità di definire il proprio obiettivo professionale e di perseguirlo attraverso gli studi, la ricerca attiva del lavoro o la creazione di start up.

La Fondazione non ha fini di lucro. Può tuttavia promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale purché strumentalmente finalizzate ad una migliore realizzazione dei propri scopi associativi.

Art. 4
Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà tra l’altro:

  1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione degli altri, l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati,che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, o comunque posseduti;
  3. stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte delle attività nonché di studi specifici e consulenze;
  4. partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
  5. ideare, realizzare e gestire iniziative culturali e/o formative sui temi inerenti l’orientamento al lavoro, la gestione delle risorse umane e l’autoimprenditoria;
  6. promuovere ed organizzare manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative ed eventi idonei a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori dei settori di attività della Fondazione e il Pubblico;
  7. erogare premi e borse di studio;
  8. svolgere attività di formazione, corsi e seminari attinenti, direttamente o indirettamente, ai settori d’interesse della Fondazione;
  9. svolgere, in via accessoria o strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere e della diffusione a mezzo world wide web;
  10. svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

È vietato alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali se non quelle a queste direttamente connesse, quali a titolo meramente esemplificativo quelle di cui al presente art.4.

Art. 5
Vigilanza

L’Autorità Competente vigila sull’attività della Fondazione ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile.

Art. 6
Sede e uffici di rappresentanza

La Fondazione ha sede in Nocera Inferiore, in Gramsci, 33. La Fondazione potrà istituire, con delibera del Consiglio di Amministrazione (o dell’Assemblea dei Soci qualora il Consiglio non sia ancora costituito), uffici di rappresentanza, in Italia e all’estero, tramite i quali, oltre alle attività necessarie al perseguimento dei fini statutari, potrà svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione per lo sviluppo e l’incremento della rete di relazioni nazionali e internazionali, a supporto alla Fondazione stessa.

Art. 7
Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è composto:

  • dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in proprietà, uso o possesso a qualsiasi titolo di denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori Promotori in sede di atto costitutivo, ovvero, successivamente, dai Partecipanti Fondatori o da altri partecipanti;
  • dai beni mobili ed immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
  • dalle elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
  • dalla parte di rendita non utilizzata che con delibera del Consiglio di Amministrazione(o dell’Assemblea dei Soci qualora il Consiglio non sia ancora costituito), può essere destinata ad incrementare il patrimonio;
  • dai contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici.

Art. 8
Fondo di gestione

Il fondo di gestione della Fondazione è costituito:

  • dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio della Fondazione medesima, salvo quanto previsto all’art. 7;
  • da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
  • da eventuali contributi attribuiti dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici, senza espressa destinazione al patrimonio;
  • da contributi dei Fondatori Promotori, dei Fondatori, dei Partecipanti;
  • dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

Art. 9
Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro tale termine il Consiglio di Amministrazione (o l’Assemblea dei Soci qualora il Consiglio non sia ancora costituito)approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 aprile successivo il rendiconto economico e finanziario di quello decorso. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del rendiconto può avvenire entro il 30 giugno. Copia del bilancio di esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio in cui è stato approvato, dovrà essere depositata nei modi di legge.
Il bilancio preventivo e il rendiconto annuale sono strutturati in modo da fornire una chiara rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Fondazione. Il rendiconto annuale rappresenta le risultanze della contabilità, tenuta ai sensi dell’art. 20 bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
Le relazioni che accompagnano i bilanci devono, tra l’altro, illustrare gli accantonamenti e gli investimenti con particolare riguardo al mantenimento della sostanziale integrità economica del patrimonio della Fondazione.
Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione, debbono essere ratificati dal Consiglio di Amministrazione stesso(o dall’Assemblea dei Soci qualora il Consiglio non sia ancora costituito).
Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti prima che per il potenziamento dell’attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.
È vietata qualsiasi distribuzione, diretta o indiretta, di utili od avanzi di gestione, del fondo di dotazione, nonché di altri fondi e riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano, comunque, effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.

Art. 10
Membri della Fondazione e criteri soggettivi di adesione

Possono essere Membri della Fondazione:

  • Persone fisiche, interessate a mettere a disposizione una quota del loro tempo, le loro capacità professionali, il proprio sistema di relazioni e/o, senza alcun vincolo pre-determinato, ad eccezione di quanto previsto dal Regolamento Annuale di Adesione, quota delle loro risorse finanziare a sostegno dei programmi della Fondazione;
  • Persone giuridiche di diritto pubblico e privato, le quali designino un proprio rappresentante, interessate a mettere a disposizione una quota del tempo di loro rappresentanti, le capacità professionali ed il sistema di relazioni di quest’ultimi e/o, senza alcun vincolo pre-eterminato, ad eccezione di quanto previsto dal Regolamento Annuale di Adesione, quota delle loro risorse finanziare a sostegno dei programmi della Fondazione;
  • Reti o Associazioni di persone fisiche o giuridiche, le quali designino un proprio rappresentante, interessate a mettere a disposizione una quota del tempo di loro rappresentanti, le capacità professionali ed il sistema di relazioni di quest’ultimi e/o, senza alcun vincolo pre-determinato, ad eccezione di quanto previsto dal Regolamento Annuale di Adesione, quota delle loro risorse finanziare a sostegno dei programmi della Fondazione, nonché a svolgere le più opportune attività di sensibilizzazione e disseminazione delle attività della Fondazione presso i propri associati ed i propri stakeholders, con l’obiettivo di favorire gli obiettivi di sviluppo associativo di quest’ultima.

A seconda del loro status giuridico e delle fattispecie con cui si concretizza la loro adesione, così come normato dai successivi artt. 11, 12 e 13, i membri della Fondazione si suddividono in:

  • Fondatori Promotori;
  • Fondatori;
  • Partecipanti.

Tutti i soci devono impegnarsi a sottoscrivere e rispettare la Carta dei Valori che sarà definita ed adottata nella prima riunione del Consiglio di Amministrazione.

Art. 11
Fondatori Promotori

Sono membri Fondatori Promotori i soggetti che, ricompresi nelle fattispecie riportate all’art. 10, sottoscrivano l’Atto Costitutivo della Fondazione, impegnandosi a contribuire al Patrimonio ai sensi di quanto disposto nel medesimo atto costitutivo, e cioè impegnandosi a versare euro 400,00 (quattrocento virgola zero zero) per i primi tre anni.

Art. 12
Fondatori

Possono divenire Fondatori, nominati tali con delibera adottata a maggioranza di due terzi dal Consiglio di Amministrazione, o dell’Assemblea dei Soci con la medesima maggioranza qualora il Consiglio non sia costituito, i soggetti che, in un momento successivo alla data di costituzione della fondazione, siano ricompresi nelle fattispecie riportate all’art.10, e contribuiscano al Patrimonio attraverso un versamento di euro  7.500,00 (settemila cinquecento virgola zero zero) in unica soluzione, ovvero quanto diversamente determinato dal Consiglio di Amministrazione stesso ai sensi dell’art. 21 del presente Statuto nel Regolamento Annuale di Adesione.

Art. 13
Partecipanti

Possono divenire Partecipanti, nominati tali con delibera adottata a maggioranza di due terzi dal Consiglio di Amministrazione,o dell’Assemblea dei Soci con la medesima maggioranza qualora il Consiglio non sia costituito, i soggetti che, in un momento successivo alla data di costituzione della Fondazione, siano ricompresi nelle fattispecie riportate all’art.10, e contribuiscano al Patrimonio, attraverso un versamento differenziato a seconda delle caratteristiche del soggette richiedente, ovvero quanto diversamente determinato dal Consiglio di Amministrazione stesso ai sensi dell’art.21 del presente Statuto nel Regolamento Annuale di Adesione.

Art. 14
Prerogative dei Membri della Fondazione

I Fondatori Promotori ed i Fondatori prendono parte, in qualità di soci, all’Assemblea Generale della Fondazione, secondo le prerogative di seguito elencate. Possono inoltre essere eletti in Consiglio di Amministrazione.
I Partecipanti possono prendere parte alle attività organizzate dalla Fondazione. Possono, inoltre, essere eletti in Consiglio di Amministrazione, ma non nominati Presidente.

Art. 15
Esclusione e recesso

Il Consiglio di Amministrazione, o l’Assemblea dei Soci con la medesima maggioranza qualora il Consiglio non sia costituito, decide con deliberazione assunta con la maggioranza di due terzi l’esclusione di Fondatori, e l’esclusione di Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

  • inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni ed i conferimenti previsti dal presente Statuto;
  • condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;
  • comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.

Nel caso d i persone giuridiche di diritto pubblico e/o privato, reti ed associazioni di persone fisiche e giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:

  • estinzione, a qualsiasi titolo dovuta; apertura di procedure di liquidazione;
  • fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.

I Fondatori Promotori, i Fondatori ed i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
Il Fondatore Promotore non può essere escluso dalla Fondazione.

Art. 16
Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:

  • il Presidente;
  • il Vice Presidente Esecutivo (organo eventuale);
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il think tank, detto anche Comitato;
  • l’Assemblea Generale;
  • il Revisore dei Conti.

Art. 17
Ineleggibilità e verifica dei requisiti

Non possono rivestire cariche nell’ambito della Fondazione coloro che si trovino in una delle condizioni previste dall’Art. 2382 del codice civile, nonché, con riferimento al Revisore legale dei conti, dall’Art. 2399 del codice civile e dalla normativa di riferimento. Ciascun organo verifica per i propri componenti la sussistenza dei requisiti per la carica e adotta gli eventuali provvedimenti conseguenti.

Art. 18
Decadenza dalla carica

Decadono dalla carica coloro che si vengano a trovare, successivamente all’assunzione dell’incarico, in una situazione di ineleggibilità.
Decade inoltre dalla carica il membro del Consiglio di Amministrazione che non partecipi, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive.
La decadenza dalla carica è dichiarata dall’organo di appartenenza.

Art. 19
Presidente

Il Presidente della Fondazione è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione ed è nominato, tra i propri membri, dal Consiglio di Amministrazione stesso.
Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte a terzi.
Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione; il Presidente può delegare singoli compiti al Vice Presidente Esecutivo o ad uno degli altri Vice Presidenti se individuati dal Consiglio di Amministrazione.
In particolare, il Presidente cura le relazioni con Enti, Istituzioni e Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.
In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente Esecutivo.

Art. 20
Vice Presidente Esecutivo

Il Vice Presidente Esecutivo della Fondazione può essere nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri. Sostituisce il Presidente nel caso in cui quest’ultimo sia temporaneamente indisponibile ad esercitare le proprie funzioni.

Art. 21
Il Consiglio di Amministrazione – Nomina e composizione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di componenti, fissato dal Comitato in misura da 3 a 5.
Gli amministratori sono nominati dall’Assemblea Generale tra i Fondatori Promotori ed i Fondatori.
Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica per 3 anni e sono rieleggibili, salvo revoca prima della scadenza del mandato.
Il Consiglio di Amministrazione nomina al suo interno un Presidente e può eleggere – per particolari incarichi, su proposta del Presidente, tra i suoi membri, fino a due Vice- Presidenti, che durano in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio che li ha nominati, salvo revoca da parte del Consiglio di Amministrazione prima della scadenza del mandato.
Qualora in corso di mandato vengano meno per qualunque causa, inclusa la decadenza, uno o più consiglieri, l’Assemblea Generale provvede all’indicazione del nominativo del sostituto, che assumerà la carica nella prima riunione del Consiglio di Amministrazione successiva a tale indicazione.
Il mandato degli amministratori nominati in sostituzione termina con la scadenza del Consiglio di Amministrazione in carica.
Il Consiglio di Amministrazione uscente rimane in carica sino a che non sia insediato il nuovo Consiglio. Non sono previste indennità per i componenti del Consiglio di Amministrazione.
I componenti del Consiglio di Amministrazione con particolari incarichi operativi/di rappresentanza possono ottenere un compenso e/o un rimborso delle spese sostenute in ragione del proprio ufficio, in relazione al budget annuale approvato.
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per l’Amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare provvede a:

  1. deliberare il conto consuntivo annuale, il bilancio preventivo annuale e la relazione accompagnatoria e finanziaria;
  2. deliberare sull’accettazione di elargizioni, donazioni, legati, eredità e lasciti nonché sull’acquisto e la vendita di immobili, e sulla destinazione degli stessi ovvero delle somme ricavate,nel rispetto dei limiti di cui al presente Statuto;
  3. individuare, in stretto raccordo con il Comitato, le aree di attività della Fondazione;
  4. deliberare la costituzione ovvero la partecipazione a società di capitali;
  5. deliberare il Regolamento Annuale di Adesione alla Fondazione;
  6. delibera circa la nomina dei membri e i requisiti minimi per acquisire tale qualifica, secondo le categorie previste ai sensi del presente Statuto;
  7. nominare,ove lo ritenga opportuno, un Direttore Generale (o CEO) della Fondazione determinandone compiti, qualifica, durata e natura dell’incarico;
  8. nominare i componenti del Comitato Tecnico Scientifico;
  9. eleggere, tra i propri membri, il Presidente della Fondazione;
    j. deliberare, con il voto favorevole della maggioranza di due terzi dei membri, le modifiche dallo Statuto;
  10. conferire speciali incarichi a singoli Consiglieri,anche con facoltà di delega, fissandone le attribuzioni;
  11. svolgere ogni ulteriore compito ad esso affidato dal presente Statuto.

Art. 22
Convocazione del Consiglio di Amministrazione e quorum

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, ovvero quando ne facciano richiesta almeno due terzi dei suoi componenti, con avviso da inviarsi con mezzi idonei (quali, a titolo esemplificativo, fax, e.mail, lettera raccomandata), almeno cinque giorni prima ovvero, in caso di urgenza, almeno due giorni prima della data fissata per l’adunanza.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza. Può indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve essere fissata a non meno di ventiquattro ore di distanza dalla prima.
La riunione si intende validamente costituita, con la presenza della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Esecutivo o da uno dei Vice-Presidenti ove nominati e presenti, o, infine, in caso di assenza o impedimento di questi ultimi, dal consigliere più anziano.
Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è redatto verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e da colui che ha redatto il verbale.
Ove non diversamente disposto dal presente Statuto, le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le delibere relative alle proposte di modifiche statutarie sono assunte con il voto favorevole di almeno I due terzi dei membri del Consiglio di Amministrazione. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione è invitato il Revisore legale dei conti.
Le riunioni del Consiglio d’Amministrazione possono tenersi tramite mezzi di audio-video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere; verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il segretario della riunione.

Art. 23
Think Tank

Detto anche Comitato. Svolge le funzioni tipiche di un comitato tecnico scientifico, ma fornisce anche opinioni sugli scenari non direttamente collegate alla valutazione di iniziative della Fondazione. E’ composto dai membri che vengano nominati a maggioranza assoluta dal Consiglio di Amministrazione o dell’Assemblea dei Soci con la medesima maggioranza qualora il Consiglio non sia costituito.
Possono essere nominate anche persone fisiche non partecipanti alla Fondazione.
Il Comitato fornisce supporto al Consiglio di Amministrazione nella definizione degli obiettivi e dei programmi d’intervento della Fondazione.

Art. 24
Convocazione del Comitato e quorum

La convocazione del Comitato spetta al Presidente o a chi ne fa le veci.
L’adunanza del Comitato deve essere convocata almeno una volta l’anno per la definizione delle linee generali dell’attività della Fondazione, dei programmi e degli obiettivi.
Il Comitato è inoltre convocato dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario o quando gliene facciano richiesta motivata almeno la metà dei componenti del Comitato. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno e deve essere spedita mediante, alternativamente, raccomandata, telegramma, fax o e-mail all’indirizzo dei componenti del Comitato, almeno sette giorni prima della riunione e, in caso di urgenza, almeno due giorni prima della riunione.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono invitati permanenti alle adunanze, senza diritto di voto.
Ai fini della regolare costituzione è richiesta la presenza della maggioranza degli aventi diritto solo in prima convocazione. Il voto può essere espresso mediante delega. Sono ammesse fino a cinque deleghe per ciascun votante. E’ vietata la delega di delega.
Le adunanze sono presiedute dal Presidente o da chi ne fa le veci, che sottoscrive i verbali con il soggetto che ha provveduto alla redazione del verbale.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, il voto del Presidente vale doppio.
Le riunioni del Comitato possono tenersi anche tramite mezzi di audio-video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere; verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il segretario della riunione.

Art. 25
Revisore dei Conti

Il Revisore dei Conti è scelto e nominato dall’Assemblea generale tra persone iscritte nel Registro dei Revisori Contabili.
Il Revisore, organo consultivo contabile della Fondazione, vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. Egli partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Il Revisore resta in carica 3 anni e può essere riconfermato.

Art. 26
Assemblea Generale

L’Assemblea generale (l'”Assemblea”) è costituita dai membri Fondatori Promotori e Fondatori, presenti come “persone fisiche” o nella misura di 1 (uno) rappresentante nominato per ogni “persona giuridica”.
L’Assemblea Generale:

  1. svolge tutte le funzioni demandate al Consiglio di Amministrazione sino a quando questo non venga costituito;
  2. elegge tra i membri fondatori promotori e fondatori il Consiglio di Amministrazione;
  3. verifica i risultati della gestione, approva il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo d’esercizio,predisposti dal Consiglio di Amministrazione, definendo l’eventuale incremento del Fondo di Gestione, a valere sul Patrimonio;
  4. approva il bilancio predisposto dal Consiglio di Amministrazione;
    e. delibera circa l’esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori;
  5. delibera sulla trasformazione, lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio della Fondazione;
  6. ha funzione consultiva nei confronti del Comitato, nel rispetto delle norme dello Statuto e del conseguimento delle finalità istituzionali. L’Assemblea collegialmente o qualsiasi suo componente anche singolarmente, può sottoporre al Comitato, documenti, studi o proposte per la realizzazione di progettualità ad alto valore aggiunto per il Paese e per il migliore funzionamento della Fondazione stessa.

Art. 27
Convocazione dell’Assemblea e quorum

La convocazione dell’Assemblea spetta al Presidente o a chi ne fa le veci.
L’adunanza dell’Assemblea deve essere convocata almeno due volte l’anno per l’approvazione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo d’esercizio.
L’Assemblea è convocata quando, ai sensi dello Statuto, si renda necessario procedere ad elezione di uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione da parte dell’Assemblea. Qualora in corso di mandato vengano meno per qualunque causa, inclusa la decadenza, uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea viene riconvocata per procedere ad una elezione sostitutiva. L’Assemblea è inoltre convocata dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario o quando gliene facciano richiesta motivata almeno un quarto dei componenti dell’Assemblea.
La convocazione deve contenere l’ordine del giorno e deve essere spedita mediante, alternativamente, raccomandata, telegramma, fax o e-mail all’indirizzo dei componenti del Comitato, almeno sette giorni prima della riunione e, in caso di urgenza, almeno due giorni prima della riunione.
I componenti del Consiglio di Amministrazione – come di seguito disciplinato – sono invitati permanenti alle adunanze, senza diritto di voto.
Ai fini della regolare costituzione è richiesta la presenza della maggioranza degli aventi diritto solo in prima convocazione. Il voto può essere espresso mediante delega. Sono ammesse fino a cinque deleghe per ciascun votante. E’ vietata la delega di delega.
Le adunanze sono presiedute dal Presidente o da chi ne fa le veci, che sottoscrive i verbali con il soggetto che ha provveduto alla redazione del verbale.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, il voto del Presidente vale doppio.
Le riunioni dell’Assemblea possono tenersi anche tramite mezzi di audio-video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere; verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il segretario della riunione.

Art. 28
Scioglimento

In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il Patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che nominerà il/i liquidatore/i, determinandone i poteri, ad altri Enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.

Art. 29
Legge applicabile e foro competente

Il presente Statuto è regolato dalla legge italiana.
Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, esecuzione e validità saranno deferite ad un collegio arbitrale di tre arbitri nominati dal Presidente del Tribunale di Salerno su istanza della parte più diligente.
Gli arbitri procederanno in via irrituale e secondo equità, rendendo il loro lodo entro 90 giorni dall’insediamento.
La sede dell’arbitrato sarà Salerno.

Art. 30
Clausola di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del codice civile e le norme di legge in materia.

Art. 31
Regime Transitorio

All’atto della costituzione, i Fondatori Promotori presenti nominano il Presidente della Fondazione, che potrà così immediatamente e validamente operare nella composizione determinata in sede di atto costitutivo. Tutti gli altri organi verranno successivamente integrati, a conclusione del processo di aggregazione dei Fondatori Promotori, comunque entro e non oltre 180 giorni dalla data del presente atto.
In attesa che il Consiglio di Amministrazione approvi il Regolamento di Adesione, viene statuito che i membri sottoscrivano i contributi definiti nel presente statuto.