Alle radici del futuro (3)

Jazz’Inn 2026: parte il tour nazionale dell’Umanità Aumentata

Prende il via il tour di avvicinamento a Jazz’Inn 2026Umanità Aumentata, un percorso che attraverserà l’Italia per incontrare dal vivo territori, comunità e protagonisti dell’innovazione. Non semplici eventi, ma occasioni concrete di confronto, ascolto e co-progettazione per costruire insieme il futuro dei territori.

Il tour rappresenta un tassello fondamentale del percorso verso la decima edizione di Jazz’Inn: un viaggio che porta il living lab nei luoghi, attivando relazioni e connessioni tra imprese, pubbliche amministrazioni, startup, investitori, centri di ricerca e comunità locali.

 Le prime tappe del tour

Il calendario prende forma con una serie di appuntamenti già confermati:

  • 19 marzoCuneo, in collaborazione con Fondazione Welfare Impact, socio Ampioraggio
  • 21 aprileCampobasso, in collaborazione con il Comune di Campobasso, sede di Jazz’Inn 2025
  • 28 aprileSalerno, presso il Complesso San Michele, in collaborazione con Fondazione Carisal
  • 7 maggioPadova, presso la sede centrale di Banca Etica
  • 8 maggioFirenze, presso Murate Idea Park, in collaborazione con il Comune di Firenze
  • 12 giugnoRoma, presso la Sala Laudato Si’ in Campidoglio, in collaborazione con la Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale

A queste si aggiungeranno ulteriori tappe già in fase di definizione, tra cui Ancona, in collaborazione con Regione Marche e Comune di Ostra, territorio che ospiterà una delle due tappe principali di Jazz’Inn 2026.

Un tour per vivere Jazz’Inn prima di Jazz’Inn

Il tour non è solo un’anticipazione del programma: è parte integrante del modello Jazz’Inn.
Ogni tappa diventa un momento di attivazione dell’intelligenza collettiva, in cui i partecipanti possono:

  • comprendere il valore e il funzionamento del living lab
  • conoscere le opportunità delle call per i case giver
  • entrare in relazione con l’ecosistema nazionale dell’innovazione
  • contribuire alla costruzione dei contenuti della decima edizione

In un’epoca in cui l’innovazione rischia di essere astratta e distante, Jazz’Inn sceglie ancora una volta la prossimità, la qualità delle relazioni e il dialogo diretto sui territori.

Il senso dell’Umanità Aumentata

Il tema della decima edizione, Umanità Aumentata, guiderà l’intero percorso del tour: un invito a riflettere su come tecnologie, competenze e comunità possano integrarsi per generare sviluppo sostenibile, inclusivo e consapevole.

Come sottolinea la Presidente della Fondazione Ampioraggio, Giovanna Ruggiero:

La decima edizione di Jazz’Inn rappresenta un passaggio fondamentale: non solo celebriamo un percorso di dieci anni, ma rilanciamo una visione in cui l’innovazione è profondamente umana, condivisa e radicata nei territori. Il tour ci permette di costruire questa visione insieme, ascoltando i bisogni reali e attivando energie nuove in tutta Italia.

 

Un invito aperto all’ecosistema

Il tour è aperto a tutti i soggetti interessati a partecipare attivamente al percorso di Jazz’Inn 2026:
aziende, enti pubblici, startup, investitori, associazioni e cittadini.

Partecipare alle tappe significa entrare in anticipo nel cuore del progetto, contribuendo a costruire quella che sarà una decima edizione diffusa, nazionale e profondamente connessa a territori, imprese e amministrazioni locali.

Jazz’Inn non è un evento.
È un processo.
E il tour è il suo primo, fondamentale movimento.

Read More
4

Ampioraggio Day a Cuneo tra innovazione, coesione territoriale e futuro digitale

Siamo Uomini (e donne) di mondo: abbiamo fatto 3 giorni di innovazione a Cuneo!

Dal 19 al 21 marzo 2026 si è svolto a Cuneo, presso il Movicentro, l’Ampioraggio Day, un’intensa esperienza di lavoro e confronto che ha visto la Fondazione Ampioraggio affiancare la Fondazione Welfare Impact nella valorizzazione del progetto di facilitazione digitale sul territorio piemontese.

Tre giornate dense di contenuti, relazioni e visione strategica, durante le quali il team Ampioraggio ha contribuito non solo a raccontare i risultati raggiunti, ma soprattutto a costruire le prospettive future di un programma che rappresenta oggi una delle più avanzate esperienze nazionali nel campo dell’inclusione digitale.

Un modello nazionale di innovazione sociale

Il progetto di facilitazione digitale promosso da Fondazione Welfare Impact si distingue per numeri e impatto:

  • oltre 400 comuni coinvolti
  • più di 50.000 cittadini assistiti (pari al 4% della popolazione piemontese)
  • 40 facilitatori digitali under 30 attivati

Un’iniziativa concreta che dimostra come la trasformazione digitale possa diventare leva di inclusione, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

Dalle intuizioni di Jazz’Inn a una best practice nazionale

Le radici del progetto affondano nell’esperienza di Jazz’Inn 2022 a Roseto Capo Spulico, dove Loris Marchisio ed Elisabetta Giacosa — quest’ultima oggi Presidente del CdA della Fondazione Ampioraggio — hanno messo a fuoco l’idea che avrebbe poi preso forma a Cuneo.

Un passaggio simbolico e concreto che rappresenta perfettamente lo spirito di Jazz’Inn: costruire ponti tra territori, unendo Nord e Sud attraverso l’innovazione collaborativa e la “lentezza delle relazioni”.

Welfare territoriale e Intelligenza Artificiale

Le giornate di lavoro sono state arricchite da approfondimenti su:

  • modelli di welfare territoriale
  • applicazioni e impatti dell’Intelligenza Artificiale

In questo contesto, l’Ampioraggio Day è diventato anche una tappa del percorso AI Magister, grazie al contributo di Enrico Ferrari, responsabile R&D di Rulex (società ligure dell’ecosistema Ampioraggio), che ha presentato scenari e opportunità legate all’AI.

A supporto delle attività è stata inoltre avviata una survey (tutt’ora in corso), finalizzata a raccogliere dati utili per orientare lo sviluppo futuro del progetto e definire nuove linee di intervento da condividere con la Regione Piemonte. Tra le prospettive emergenti, particolare attenzione è rivolta all’introduzione di servizi dedicati all’AI, per favorirne un utilizzo consapevole, accessibile e sicuro, anche per i cittadini più vulnerabili.

Verso Jazz’Inn Capitale 2026

L’iniziativa ha rappresentato anche un momento di confronto strategico con la Regione Piemonte, con cui si è discusso della possibile partecipazione a Jazz’Inn Capitale 2026, con l’obiettivo di portare il modello di facilitazione digitale come best practice nazionale da condividere su scala più ampia.

Cultura digitale e narrazione

A chiudere le tre giornate, la presentazione del libro Fiabe antiche per un futuro digitale di Moreno Carosella, imprenditore digitale e socio Ampioraggio, che ha offerto una riflessione originale sulle analogie tra il mondo delle favole e i rischi del digitale e dell’Intelligenza Artificiale.

Un’esperienza collettiva

L’Ampioraggio Day di Cuneo è stato reso possibile grazie al lavoro congiunto del team Ampioraggio — Gianluca Bertone, Gabriella Delfino, Ornella Torresani e Claudio Bossi — affiancati da Giuseppe De Nicola e Giovanna Ruggiero.

Tre giorni intensi che hanno incarnato pienamente lo spirito della Fondazione: mettere in connessione persone, territori e idee, dando vita a percorsi concreti di innovazione sostenibile.

Un’esperienza speciale che ha unito ancora una volta Nord e Sud nel segno dell’intelligenza collettiva e della coesione territoriale, dimostrando che l’innovazione, quando è condivisa, diventa davvero trasformazione.

Read More
Webinart 9 aprile

Webinart di lancio Jazz’Inn 2026

9 aprile 2026 – ore 17:00 | Online su Zoom

Fondazione Ampioraggio invita l’ecosistema dell’innovazione a partecipare al WebinarT di lancio di Jazz’Inn 2026, la decima edizione del living lab che da anni trasforma territori, borghi e città in capitali temporanee dell’innovazione collaborativa.

Un appuntamento chiave per scoprire in anteprima il programma 2026, conoscere le due tappe della decima edizione e approfondire le call per i case giver, cuore pulsante del modello Jazz’Inn.

🚀 Il programma del WebinarT

Il WebinarT sarà un momento di confronto aperto e dinamico, pensato per coinvolgere attivamente tutti i partecipanti.

Ad aprire i lavori sarà Giovanna Ruggiero, Presidente della Fondazione, mentre la moderazione sarà affidata a Flavia Marzano, figura di riferimento nel panorama dell’innovazione pubblica e membro del Comitato Scientifico della Fondazione.

Interverranno:

  • Elisabetta Giacosa – Presidente C.d’A. Fondazione Ampioraggio
  • Guglielmo de Gennaro – Presidente Comitato Scientifico Fondazione Ampioraggio
  • Marialuisa Forte – Sindaco di Campobasso, sede IX edizione di Jazz’Inn
  • Federica Fanesi – Sindaco di Ostra (AN), prima tappa X edizione di Jazz’Inn
  • Antonella Melito – Vicepresidente Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale

Aspetti tecnici e operativi di Jazz’Inn 2026 saranno illustrati da Giuseppe De Nicola, Direttore Generale della Fondazione.

Le due tappe della decima edizione

Durante il WebinarT sarà presentata la struttura della decima edizione, articolata in due momenti complementari:

  • Ostra (AN) – 29 giugno – 3 luglio 2026
    👉 Edizione “laboratorio”, aperta e diffusa, con call pubblica per i case giver
  • Roma – 9 – 13 novembre 2026
    👉 Edizione istituzionale di Jazz’inn Capitale, dedicata a grandi organizzazioni, istituzioni e investitori

Due contesti diversi ma fortemente integrati, uniti dal tema guida: Umanità Aumentata, ovvero la capacità di mettere la tecnologia al servizio delle persone e dei territori.

Call per i Case Giver

Momento centrale del WebinarT sarà la presentazione delle 2 call per i case giver, rivolte a:

  • istituzioni e corporate
  • pubbliche amministrazioni
  • aziende, pmi innovative, startup e centri di ricerca
  • investitori, fondazioni e banche
  • associazioni e operatori del terzo settore

A Ostra, la call sarà aperta e accessibile online, mentre per Roma sarà attivata una modalità su richiesta, rivolta a soggetti con progetti di innovazione ad alto impatto.

Perché partecipare

Il WebinarT sarà la porta d’ingresso alle 2 tappe di Jazz’Inn, grazie al quale capire:

  • come diventare protagonista delle due tappe
  • valutare opportunità come case giver, partner o sponsor
  • come entrare in contatto con la rete nazionale di innovatori
  • come contribuire a trasformare le idee in investimenti e collaborazioni concrete
Partecipa e interagisci

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione

Registrandoti al link https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_r0PQsmFaQr69d3nj3s5YZg potrai:

  • seguire il webinart in diretta
  • intervenire con domande e contributi
  • ricevere materiali e aggiornamenti dedicati

✨ Jazz’inn 2026: 10 anni di innovazione

La decima edizione rappresenta una tappa simbolica:
10 anni di innovazione lontana dai luoghi comuni, costruita attraverso relazioni, territori e intelligenza collettiva.

Il webinart del 9 aprile è il primo passo per entrare in questo percorso.

Ecco il link per registrarsi: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_r0PQsmFaQr69d3nj3s5YZg

Read More
Ostra 29 giugno 3 luglio (3)

Jazz’Inn 2026 – Umanità Aumentata

Aperte le call per i Case Giver della X edizione

Nel 2026 Jazz’Inn celebra la sua decima edizione e lo fa con un progetto speciale che guarda al futuro dell’innovazione italiana: Umanità Aumentata.

Un tema che mette al centro le persone, i territori e le relazioni, utilizzando la tecnologia come strumento per generare sviluppo sostenibile, opportunità economiche e nuove connessioni tra competenze, istituzioni e imprese.

Organizzato da Fondazione Ampioraggio, Jazz’Inn è un living lab di open innovation: un “non evento” nel quale istituzioni, aziende, startup, ricercatori, investitori e comunità locali lavorano insieme per affrontare sfide reali e sviluppare soluzioni concrete.

Nel corso degli anni Jazz’Inn è diventato uno spazio unico di confronto tra innovazione e territori, capace di generare progetti, collaborazioni e visioni condivise.

Per il decennale, il progetto si sviluppa in due tappe complementari.

Ostra – 29 giugno / 3 luglio

Il borgo diventa laboratorio di innovazione

La prima tappa si terrà a Ostra (AN), primo Comune socio della Fondazione Ampioraggio, dove il borgo diventerà un vero e proprio laboratorio diffuso di innovazione.

Qui imprese, pubbliche amministrazioni, startup e centri di ricerca potranno portare sfide di innovazione da affrontare insieme all’ecosistema di Jazz’Inn.

Fino al 31 maggio è possibile candidarsi come Case Giver sottoponendo una sfida progettuale sui temi dell’innovazione, della sostenibilità, della rigenerazione dei territori e dello sviluppo economico.

👉 Candida la tua sfida

Jazz’Inn Capitale – Roma 9 / 13 novembre

Connettere le idee per il futuro

La seconda tappa si terrà per la prima volta in una grande città, in collaborazione con la Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale, per trasformare la città eterna nella Capitale dell’Innovazione Italiana con Jazz’Inn Capitale.

L’iniziativa sarà dedicata al confronto tra istituzioni nazionali e regionali, agenzie di sviluppo, grandi aziende, investitori e operatori dell’innovazione, con l’obiettivo di connettere le strategie di investimento e sviluppo del Paese con le opportunità dei territori.

In questa tappa saranno coinvolti Case Giver interessati a condividere programmi di investimento e sfide strategiche sui temi dell’innovazione, della sostenibilità e della trasformazione digitale.

La partecipazione come Case Giver alla tappa romana avverrà su invito o su richiesta individuale.

Per ricevere informazioni e candidare il proprio interesse: info@fondazioneampioraggio.it

Un tour nazionale per costruire l’ecosistema

La decima edizione sarà accompagnata da un tour di incontri in diverse città italiane (già previste le tappe di Cuneo, Padova, Firenze e Roma), pensato per coinvolgere istituzioni, imprese, università e comunità territoriali nella costruzione dell’ecosistema di innovazione.

Il tour porterà il racconto di Jazz’Inn e delle sue opportunità in diverse città italiane, creando una rete nazionale di connessioni tra territori e innovazione.

Un invito a partecipare

Jazz’Inn è un non evento:
non un convegno, non una fiera, ma uno spazio di lavoro condiviso dove le idee diventano progetti e le relazioni generano opportunità concrete.

Per questo la decima edizione rappresenta un passaggio importante per l’ecosistema dell’innovazione italiano.

Istituzioni, imprese, startup, investitori e organizzazioni sono invitati a partecipare e sostenere il progetto, contribuendo a costruire nuove connessioni tra persone, tecnologie e territori.

Scopri il progetto Jazz’Inn 2026 – Umanità Aumentata

E domandati “se l’Italia innovasse davvero, cosa potrebbe diventare?”

Read More
Roma_orizz_nero.ai (2)

Jazz’Inn 2026 – Umanità Aumentata

Al via la call for partner per la X edizione

2 appuntamenti e 10 tappe di presentazione per un grande progetto di innovazione condivisa.

Il 28 gennaio Fondazione Ampioraggio ha aperto ufficialmente la call for partner di Jazz’Inn 2026, l’edizione del decennale che segna un passaggio strategico nella storia del living lab di innovazione collaborativa. Un’edizione speciale, costruita intorno al tema “Umanità Aumentata – persone oltre la tecnologia”, che vedrà Jazz’Inn svilupparsi lungo due tappe integrate e un roadshow che coinvolgerà territori, istituzioni e imprese in un percorso di co-progettazione.

Questo percorso verso il decennale ha preso avvio a Roma in un incontro promosso con la Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale, che ha rappresentato il primo momento di confronto con partner e stakeholder e nel quale è stato annunciato anche la sede della tappa romana di Jazz’Inn 2026: l’Acquario Romano, luogo simbolico che ospiterà i lavori dal 9 al 13 novembre 2026.

Due tappe, una visione condivisa

Jazz’Inn 2026 si terrà a:

  • Ostra (Marche), primo comune socio della Fondazione, dal 29 giugno al 3 luglio 2026, come tappa territoriale di ascolto, sperimentazione e progettazione condivisa con le comunità locali;
  • Roma, dal 9 al 13 novembre 2026, come tappa istituzionale e nazionale, pensata per mettere in dialogo aree interne, città metropolitane, istituzioni centrali e grandi imprese.

Due contesti diversi, una sola traiettoria: unire punti e costruire ponti tra territori e grandi sistemi decisionali, portando il “metodo Jazz’Inn” – basato su tavoli di lavoro, open innovation e collaborazione orizzontale – anche nei contesti urbani complessi e nelle grandi agende di investimento pubblico e privato.

Il roadshow nazionale 10 x 10

I dieci anni di attività saranno raccontati in un tour in dieci regioni italiane nel corso dell’anno con l’obiettivo di:

  • Incontrare istituzioni, imprese, associazioni e startup;
  • coinvolgere nuovi partner e sponsor;
  • intercettare progettualità, investimenti, obiettivi e priorità strategiche territoriali;
  • condividere i contenuti delle due tappe.

Un percorso diffuso che trasformerà Jazz’Inn da “non evento” a piattaforma nazionale di co-design, capace di accompagnare idee e investimenti lungo un arco temporale più ampio e strutturato.

Progettazione condivisa come tratto distintivo

Da 10 anni Jazz’Inn dimostra che l’innovazione nasce dall’incontro tra persone, competenze e visioni diverse. Anche nel 2026 il cuore dell’iniziativa sarà la progettazione condivisa, che coinvolgerà:

  • comunità locali e amministrazioni centrali;
  • piccole e medie imprese e grandi corporate;
  • startup e pmi innovative;
  • associazioni di categoria e terzo settore:
  • università, centri di ricerca e mondo della scuola;
  • investitori e soggetti istituzionali nazionali ed europei.

In particolare, la X edizione punta a coinvolgere come case giver:

  • Ministeri e istituzioni nazionali ed europee;
  • Regioni, città metropolitane e grandi amministrazioni pubbliche;
  • grandi aziende pubbliche e private, banche, utility e corporate nazionali;
    chiamati a portare a Jazz’Inn le proprie traiettorie di investimento sui temi dell’innovazione, della sostenibilità, della rigenerazione urbana e territoriale, mettendole in dialogo diretto con startup, PMI, talenti e progettisti.

La call for partner

La call for partner di Jazz’Inn 2026 è rivolta a istituzioni, imprese, fondazioni, associazioni e soggetti dell’ecosistema dell’innovazione che vogliano:

  • contribuire attivamente alla costruzione del decennale;
  • sostenere una o entrambe le tappe (Ostra e Roma);
  • partecipare al roadshow nazionale;
  • affiancare Fondazione Ampioraggio nella ricerca dei case giver, dei keynote speaker e nella definizione dei temi dei talk;
  • essere parte di un progetto ad alto valore relazionale, istituzionale e mediatico.

Jazz’Inn 2026 resterà un “non evento”, un’azione creativa e collettiva che chiama l’intero ecosistema Ampioraggio a fare squadra, condividere responsabilità e generare impatto, trasformando l’intelligenza collettiva delle persone nello strumento necessario a generare investimenti, favorire collaborazioni e stimolare sinergie.

Per questo Fondazione Ampioraggio invita tutti, soci, partner e stakeholder a partecipare attivamente al progetto, contribuendo alla costruzione delle 2 tappe, ai contenuti e a condividere una visione per il futuro del Paese.
Il cammino verso Umanità Aumentata è iniziato.

Read More
Alle radici del futuro (1)

Fiabe antiche e futuro digitale

Quando un libro affronta un tema urgente come la difesa del pensiero critico nell’era dell’intelligenza artificiale.

di Giulia Fabrizi – socia di Fondazione Ampioraggio e fondatrice di Almar Quality Research

 

Sabato 7 Febbraio presso la storica libreria Libraccio sul Naviglio Grande a Milano, ho avuto il piacere di dialogare con Moreno Carosella, l’autore del libro Fiabe antiche per un futuro digitale. Metafore e mostri nell’era dell’intelligenza artificiale, edito da Interlinea.

È stato un momento concreto di connessione tra persone, visioni e competenze, trasformando un evento culturale in uno spazio di dialogo, networking e riflessione collettiva.

A rendere questo momento ancora più speciale è stato un aneddoto condiviso dallo stesso autore: anni fa, passando davanti a questa libreria, si era promesso che un giorno avrebbe presentato proprio qui un suo libro. Un desiderio nato in tempi non sospetti, che si è trasformato in realtà!

Il libro di Moreno Carosella parte da un’intuizione potente: usare le fiabe antiche della tradizione popolare meridionale come chiave di lettura del presente digitale.

Le fiabe diventano metafore per raccontare i “mostri” contemporanei dell’intelligenza artificiale e del potere tecnologico.

È un libro che parla di tecnologia, ma soprattutto di esseri umani: di come costruiamo le nostre opinioni, di come veniamo influenzati, di come emozioni, bias cognitivi e dinamiche sociali entrino nei processi decisionali.

Una riflessione che trova solide basi nelle ricerche di psicologia sociale, ambito centrale nel mio lavoro, mostrando come meccanismi antichi, come la ricerca di conferma, le scorciatoie cognitive e l’attivazione emotiva, oggi vengano amplificati dagli algoritmi digitali.

Il volume è arricchito dalla presentazione del filosofo teoretico Roberto Mancini, docente all’Università di Macerata, che invita a immaginare una tecnologia alleata dell’uomo, al servizio del benessere, della creatività e dell’autonomia e non uno strumento di controllo.

Roberto Mancini sottolinea con forza la necessità di imparare ad abitare consapevolmente il mondo digitale, uno spazio che viviamo quotidianamente e che incide profondamente sulle nostre relazioni, sulle decisioni e sulla vita democratica.

Come chiarisce nella nota introduttiva, non esiste alcuna neutralità delle tecnologie: da qui l’urgenza di sviluppare una consapevolezza matura dei rischi e delle opportunità, che impone un approccio responsabile fondato su consapevolezza, etica e capacità di scelta.

Una responsabilità che non riguarda solo i professionisti del settore o gli “addetti ai lavori”, ma che è personale, collettiva e istituzionale.

Roberto Mancini ricorda inoltre come una conoscenza approfondita del funzionamento dei dispositivi tecnologici e dell’intelligenza artificiale sia fondamentale per superare sia la fobia antitecnologica sia l’atteggiamento di delega passiva, promuovendo invece una cultura della gestione democratica della tecnologia e il superamento di quell’analfabetismo digitale che oggi rappresenta uno dei principali limiti alla libertà e alla partecipazione consapevole.

Durante la presentazione, Moreno ha spesso citato Il professor Umberto Galimberti, secondo cui il rischio non è solo tecnologico ma profondamente umano: l’indebolimento della capacità critica e della responsabilità individuale, quando l’Io si disperde in reazioni emotive, narrazioni semplificate e identità costruite dall’esterno.

Moreno ha sottolineato l’incerto confine tra ragione e follia, mostrando come la vita umana autentica nasca dalla tensione tra questi due poli. La follia non è solo patologia, ma uno spazio vitale, di creatività, immaginazione, sogno ed energia emotiva, senza il quale la ragione rischia di diventare sterile.

Moreno invita quindi a riscoprire il valore della follia come parte integrante dell’esperienza umana, della crescita personale e della libertà interiore.

È proprio questa componente, imprevedibile, emotiva e creativa, che l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire, perché appartiene al vero Io umano, alla sua capacità di sentire, creare e dare senso al mondo.

Una lettura che si riflette nelle metafore delle fiabe antiche, popolate da personaggi che perdono sé stessi ogni volta che rinunciano al pensiero critico.

Educazione digitale: una responsabilità collettiva

Durante l’incontro è emerso con forza un tema centrale ed urgente: la democrazia nell’era digitale.

Una democrazia che oggi non può essere data per scontata, ma va educata, allenata e coltivata.

Moreno ci ricorda che una partecipazione democratica reale deve poggiare su tre pilastri fondamentali: la trasparenza, la responsabilità e l’accesso equo all’informazione.

È qui che la formazione diventa cruciale.

Educazione digitale non significa solo insegnare a usare gli strumenti, ma aiutare le persone, a partire dai più giovani, a comprendere i meccanismi che regolano social media, algoritmi e informazione online.

Significa sviluppare pensiero critico, capacità di verifica, consapevolezza dei propri limiti cognitivi.

Questa responsabilità riguarda certamente le scuole, ma anche le aziende, le organizzazioni e le istituzioni, chiamate a creare contesti in cui l’unicità della persona, il pensiero laterale e il dialogo possano essere espressi e valorizzati.

In questa direzione si collocano anche le riflessioni di Luciano Floridi, citato da Moreno nel corso della presentazione. Floridi invita a superare l’idea dell’intelligenza artificiale come entità autonoma o “intelligente” in senso umano.

L’AI non pensa, non decide e non è responsabile: la responsabilità resta sempre umana, nelle scelte di progettazione, utilizzo e regolazione delle tecnologie.

Da qui, come sottolinea Moreno, emerge ancora una volta, la necessità di un investimento forte sull’educazione digitale e sull’alfabetizzazione critica, affinché persone, organizzazioni e istituzioni possano esercitare un controllo consapevole sugli strumenti tecnologici, senza delegare loro valori, giudizi ed etica, elementi fondanti di una cittadinanza democratica consapevole.

Dalla riflessione all’azione: trasformare momenti di incontro in percorsi di sviluppo

Come nelle fiabe, riconoscere il mostro non basta: serve imparare a scegliere come agire.

La consapevolezza digitale non è un traguardo individuale, ma un percorso collettivo, che richiede luoghi di confronto, contaminazione e responsabilità condivisa per potersi tradurre in azione.

È in questo senso che momenti come la presentazione di un libro possono diventare qualcosa di più di un evento culturale: spazi in cui il pensiero si trasforma in progetto e il dialogo in possibilità di sviluppo. Infatti, al termine della presentazione del libro si è aperta una discussione spontanea e partecipata tra i presenti, che hanno condiviso esperienze, punti di vista e contributi di grande valore, trasformando il confronto in un momento autentico di networking e contaminazione di idee.

È lo stesso approccio che anima Jazz’Inn il “non evento” promosso dalla Fondazione Ampioraggio: un living lab di open innovation in cui il sapere non resta teorico, ma circola, si arricchisce, genera domande e si traduce in azioni concrete grazie al confronto tra professionisti, ricercatori, amministratori, imprenditori, startupper e cittadini.

Connessioni che generano valore

È all’interno di questo ecosistema che ho conosciuto Moreno Carosella, grazie a Giuseppe De Nicola, Amministratore Delegato della Fondazione Ampioraggio, colui che è capace di mettere in relazione persone e competenze partendo da una conoscenza profonda dei percorsi e delle sensibilità di ciascun associato.

Nel 2026, anno del suo decennale Ampioraggio proseguirà questo impegno e visione con due nuove tappe: a Ostra, in provincia di Ancona, dal 29 Giugno al 3 Luglio e a Roma dal 9 al 13 Novembre.

La presenza di alcuni soci di Ampioraggio che vivono a Milano, e di Eleonora Fratesi, Vice Presidente del CDA della Fondazione ha reso ancora più evidente il valore di una community che continua a generare connessioni anche al di fuori dai suoi contesti ufficiali.

In conclusione: tecnologia, esseri umani e democrazia

La democrazia cresce solo se è coltivata insieme, attraverso il confronto, la partecipazione e la capacità di assumersi responsabilità condivise.

Oggi più che mai, vale una regola semplice ma fondamentale: conoscere per decidere.

Perché senza consapevolezza non c’è libertà. E senza libertà, anche la tecnologia più avanzata rischia di trasformarsi in un nuovo, silenzioso mostro.

Questo prezioso incontro con Moreno Carosella non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

Un invito a continuare a lavorare insieme per rivendicare il valore dell’umano, della sua unicità e della sua capacità di pensare, scegliere e distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è.

In un’epoca in cui le tecnologie possono influenzare percezioni, emozioni e decisioni, diventa fondamentale difendere la libertà di giudizio e la responsabilità individuale, secondo la propria etica e il proprio senso critico.

Questo richiede un investimento costante nella formazione a più livelli, che coinvolga scuole, università, istituzioni, imprese e realtà del terzo settore, chiamate a collaborare per costruire una cittadinanza digitale più consapevole.

Essere cittadini digitali consapevoli significa questo: non delegare completamente alle macchine, ma restare protagonisti delle scelte, capaci di comprendere, valutare e decidere.

Questa è democrazia.

Read More
X EDIZIONE (3)

10 anni di Ampioraggio

Le sfide del 2026

Il 2026 segnerà un passaggio importante: i 10 anni di attività di Fondazione Ampioraggio e l’avvio di una nuova fase di sviluppo dell’ecosistema che, dal 2016, lavora per connettere territori, imprese, istituzioni e comunità attraverso l’innovazione collaborativa.

Abbiamo scelto di affrontare questo traguardo non come una celebrazione formale, ma come un laboratorio aperto di innovazione fatta con e per le persone:
Umanità Aumentata, il tema che guiderà Jazz’Inn 2026, non sarà solo uno slogan o il filo conduttore di un percorso che unisce sperimentazione nei territori e confronto istituzionale nazionale: sarà anche un modo per affrontare insieme il momento complesso che stiamo vivendo.

Il doppio appuntamento di Jazz’Inn 2026 che si terrà a luglio ad Ostra (primo comune socio dell’ecosistema) e a metà novembre e Roma (Jazz’inn Capitale) rappresenterà un’occasione concreta per:

  • contribuire alla costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile
  • partecipare a un processo di co-progettazione tra pubblico e privato
  • entrare in una rete attiva che guarda ai prossimi anni, non solo a un evento
  • condividere momenti di riflessione per costruire nuovi modelli sociali

A questo si aggiungeranno i diversi progetti a cui stiamo lavorando, almeno 4 Ampioraggio Day, 6 Webinart e vari approfondimenti sul mondo che cambia sulla nostra rubrica “Scenari d’innovazione”.

10 anni fa abbiamo intrapreso una strada diversa per promuovere l’innovazione.

Siamo andati lontani dai luoghi comuni, dimostrato che non esistono periferie e generato investimenti in sinergie.

Non era scontato, anzi.

Oggi siamo consapevoli che la vera innovazione è stata e sarà fare squadra.

Unire le idee, le relazioni, le competenze e le esperienze per sorprendersi nel vedere generato valore e, soprattutto, coesione e visioni.

Vi invitiamo, sin da ora, a conoscere e partecipare alle iniziative del decennale, a partire dalla collaborazione per le 2 tappe di Jazz’Inn 2026.

Per comprendere meglio lo spirito del progetto, guardate il video che riepiloga 10 anni di Ampioraggio, con i saluti delle persone che fanno parte dell’ecosistema: https://shorturl.at/DfgNg

Il 2026 può essere un anno utile per continuare ad unire le nostre competenze per trasformare le relazioni in alleanze, le idee in progetti e le visioni in investimenti reali.

Viviamo tempi complessi e incerti ma è proprio in questi momenti che nascono nuove possibilità

Proviamo a farle nascere insieme?

Renderemo più verde il giardino del nostro vicino, perchè lo diventi anche il nostro (1)

Read More
#thegov_button_69e0a2de0d8a7 { color: rgba(255,255,255,1); }#thegov_button_69e0a2de0d8a7:hover { color: rgba(255,255,255,1); }#thegov_button_69e0a2de0d8a7 { border-color: rgba(92,92,127,1); background-color: rgba(92,92,127,1); }#thegov_button_69e0a2de0d8a7:hover { border-color: rgba(159,180,35,1); background-color: rgba(159,180,35,1); }

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime novità, articoli e aggiornamenti di Fondazione Ampioraggio